Dal quel salto di Dante all’Inferno ne è passata di acqua sotto i ponti e forse le cose sono un po’ cambiate. O forse no? Di certo la tunica dell’Alighieri si aggira ancora e per sempre tra le bolge e le sue paure in endecasillabi. Ma se il protagonista ormai appartiene all’infernale loco, molti altri vi sono arrivati e altri arriveranno ancora: una restituzione del grande poema fedele a tratti, in cui si accavallano orgoglio e rassegnazione, crudeltà e compassione, speranza e disperazione. Momento ed eternità.
Ma San Cipriano aveva la barba? Su questo lavora l’avvocato Russolillo quando nel suo studio irrompono due sposi che vogliono ottenere il minimo della pena per l’omicidio del...